Cute Blinking Unicorn
a banana called Momo.

Le persone che mi detestano possono essere divise in due categorie: quelle che non mi conoscono affatto e quelle che mi conoscono fin troppo bene.
- Momo
lunedì 12 dicembre 2011
Una spessa buccia color canarino che nasconde gelosamente la sua dolce polpa dalle tonalità candide.
Una descrizione dell'esteriorità stereotipata di una banana, o piuttosto una concettuale rappresentazione della mia persona?
Le mie origini asiatiche celano il mio reale essere; e mi opprimono, impedendomi di trascorrere un'adolescenza - nell'auspicio che ciò non si protragga per un'intera esistenza... - spensierata.
Menzogne spudorate, fiducia violata ed una serenità di plastica sono gli elementi che permeano la mia realtà quotidiana: per ogni singola uscita sono costretta a concepire convincenti bugie inerenti al mondo scuola da propinare a mia madre, condizione con cui convivo da... sempre?
Fortunatamente, però, c'è Lui, il fine per cui sono disposta a lottare strenuamente, scagliandomi contro un'arretrata mentalità fossilizzata su inutili tradizionalismi. Lui è il Lui che motiva le mie giornate. E sebbene la nostra relazione non goda propriamente della leggerezza tipica dell'età adolescenziale, assieme siamo felici.
In me, ormai, sono connaturate due identità. Da una parte c'è la Momo innamorata, quella reale: una ragazza gioiosa che adora trascorrere il tempo assieme al suo amato. Mentre dall'altra, vive solamente la maschera di una posata ragazza cinese che non mentirebbe mai ai propri genitori, né commetterebbe "atti illeciti" come quello di fare l'amore prima di aver raggiunto una ventina d'anni.
Questa circostanza soffocante, con lo scorrere dei mesi, è diventata sempre più insopportabile, specie per Lui, che da animo sovversivo e da ragazzo innamorato qual era (e qual è) la riteneva inconcepibile e sperava in un mio grande gesto d'amore, seppur rischioso.
«Non possiamo continuare ad agire nell’ombra, a trasformare un amore vero in un romanzo shakesperiano fatto d’amori impossibili. Siamo nel terzo millennio, dobbiamo esser capaci di superare alcuni tradizionalismi. Comprendo benissimo che è davvero difficile tutto questo, ma mi domando davvero PER TE cosa sia il meglio. Oggi, come ieri, sei tu la mia gioia. Spero e credo che valga lo stesso per te. Ma domani? Cosa faremo domani? Mi preoccupo per tutto ciò e non poco.»
Recitava l'essenza del messaggio che mi inviò a circa sei mesi dalla nascita della nostra relazione.
Nonostante fossimo ancora acerbi, credevo in lui, credevo in noi, e, trascorsi una ventina di giorni, decisi di rivelare a mia madre la verità.
Un caloroso abbraccio,
la vostra Ragazza Banana.

PS: In caso vi possa interessare, la sottoscritta ha appena aperto un Tumblr. Cliccamitutto.

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Scritto da momoka @ 23:04 • (27) + 1 sospiro?