Cute Blinking Unicorn
a banana called Momo.

Le persone che mi detestano possono essere divise in due categorie: quelle che non mi conoscono affatto e quelle che mi conoscono fin troppo bene.
- Momo
venerdì 20 gennaio 2012
13 Gennaio 2012. Ore 3:01. Le lacrime scorrono imperterrite rovinando la mia cute, mentre mi trovo con il mio nuovo pc portatile acceso ed una scatola di fazzoletti alla mia destra.
Sono le 3:02; e mi appresto a guardare un film nell'auspicio di svagarmi un po' e nell'attesa che giungano le 4:00 al fine di recarmi a casa del mio Lui. La mente, però, continua a volgersi ad altro: persiste nel formulare infelici pensieri in un connubio di autocommiserazione e pentimento. Ciononostante, ciò che più mi addolora è pensare che Lui soffra più della sottoscritta. E' un pensiero terribile.
Vorrei essere il motivo della sua gioia.
Sono ben consapevole che quando una persona diviene importante - figurarsi poi quando occupa il podio dei propri affetti - è inevitabile che rappresenti sia la ragione del più dolce dei sorrisi sia la causa dei più amari dolori, ma mi rendo altrettanto conto del fatto che in quest'occasione nessuna scusante potrebbe assolvermi. Anche se, effettivamente, poco mi interessa di stare nel torto o nella ragione: mi è sufficiente saperlo felice. Oramai mi considero interdipendente. Siamo due meccanismi strettamente legati; la sua felicità coincide con la mia. Dunque, cosa c'è di più doloroso di rispecchiare in me stessa la motivazione della sua sofferenza?

15 Gennaio 2012. «Amore, ti prego. In questi giorni amami. Non voglio che cambi qualcosa», mi scrive Lui. Emozione e commozione si fanno padrone di me.
Nonostante gli avvenimenti negativi che durante gli ultimi giorni hanno intaccato la mia immagine, Lui è lì. E' lì ad ascoltarmi, ad abbracciarmi, ad amarmi e a vivermi. Per l'ennesima volta mi rendo conto di quanto io sia fortunata. Ed io voglio migliorarmi. Per me, per lui; per entrambi.

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Scritto da momoka @ 23:47 • (21) + 1 sospiro?