Cute Blinking Unicorn
a banana called Momo.

Le persone che mi detestano possono essere divise in due categorie: quelle che non mi conoscono affatto e quelle che mi conoscono fin troppo bene.
- Momo
sabato 21 luglio 2012
I giorni precedenti all'affissione dei quadri e al colloquio di maturità, anche come palliativo per la mia ansia, pensavo continuamente tra me e me che qualsivoglia risultato non avrebbe mai potuto eguagliare i giorni trascorsi con Lui, studiando assieme, unendo le nostre forze e sostenendoci a vicenda.
Ovviamente, però, se avessi totalizzato un punteggio rispettabile non ne avrei sofferto, benché mi trovassi - e mi trovi tuttora - abbastanza contraria al concetto di Esame di Stato in sé: com'è possibile giudicare uno studente e le sue conoscenze acquisite in un anno semplicemente da quei miseri giorni trascorsi sotto quella pressione?
A tal proposito ho riflettuto sul fatto che l'abolizione degli esami per gli studenti con la media dell'8 porterebbe dei benefici. Per i restanti alunni però la prova non dovrebbe essere considerata come una punizione, bensì come un modo per riscattarsi dall'anno scolastico non propriamente brillante e per dimostrare di avere le competenze necessarie per abbandonare quel mondo e spiccare il volo. Senza contare il fatto che l'esonero degli esami sarebbe un valido incentivo per esortare tutti i ragazzi a studiare!
prima prova noiNon so se questi pensieri mi abbiano seriamente portato sfortuna, ma la prima prova si è tramutata in lacrime e delusione: 12/15.
Ne sono consapevole, oggettivamente non è un brutto punteggio, e non lo è nemmeno in rapporto all'andamento generale della mia classe, la quale è rimasta spiazzata nel constatare quanti 6, 7 ed 8 ci fossero; ma per me è stato seriamente un duro colpo. E' stato come se i bei risultati che solevo raggiungere con ogni docente di italiano ad ogni tema e che i "sicuramente non avrai problemi a prendere 15 al tema!" si fossero volatilizzati. E la mia tristezza è stata accentuata dai voti più alti, un 15 e un 13, poiché sono stati dati a due temi di tipologia D (tema di ordine generale) di ragazzi che in classe avevano a malapena sfiorato il 7 in tutta la loro carriera scolastica. Ogni professoressa ci aveva sempre fatto presente che il tema di ordine generale era abbastanza malvisto in quanto la forma di testo più semplice, ragion per cui mi sono sentita in dovere di impelagarmi con la tipologia B di ambito artistico-lettarario sotto forma di articolo di giornale. Sinceramente non so cosa mi sia preso quel giorno dato che non ne avevo mai scritto uno, e l'argomento di certo non era d'aiuto: il LABIRINTO (ah, odio i labirinti).
Inizialmente riponevo la mia fiducia sul tema in caso di probabili gaffe in qualsiasi altra materia, ma non potevo minimamente immaginare che il destino fosse talmente beffardo da rendere la prima prova quella che mi avrebbe penalizzata maggiormente! Con le altre, difatti, sono riuscita a compensare quell'errore: 15 all'analisi del testo di inglese (frequento, anzi, frequentavo il liceo linguistico) e 13 alla terza prova. Aggiungerei un BEL 13, in quanto matematica è stata lasciata praticamente in bianco come la maggior parte della classe, ma alle altre risposte ho raggiunto il massimo.
tesina maturità banana
Il colloquio era la prova per cui nutrivo maggiore timore, anche a causa di esperienze passate. Purtroppo la mia eccessiva emotività non mi ha risparmiato le lacrime davanti alla commissione dell'esame delle medie, e neanche a quello delle elementari. Alle medie inoltre mi dissero: «non potrai piangere all'esame di maturità, perché è segno di immaturità», e non è propriamente un bel pensiero con cui convivere una volta giunto il tanto temuto giorno.
Il nome della suddetta tesina è "La Ragazza Banana" ed è un percorso basato sulla relazione tra identità e la patria (qui di fianco la foto della mappa concettuale e della tesina a forma di banana). Fortunatamente ha riscosso successo e sono riuscita - credo per la prima volta nella mia esistenza da diciannovenne - a mantenere la calma, anche dinanzi alle domande improponibili della professoressa d'italiano (t'oh, chi si rivede!) che esulavano del tutto dall'argomento della tesina, dall'autore da me preparato e, in parte, dal programma.
L'orale mi è valso 30/30, che mi ha permesso di raggiungere infine 95/100 con l'ausilio di 4 punti bonus. Lui, invece, ha totalizzato 100/100, l'unico all'interno della scuola. Insomma, abbiamo conseguito un rispettabile 195/200 e ciò di cui più mi compiaccio è l'aver superato questo traguardo insieme.
«Io questo esame lo conterò in duecentesimi, perché il tuo risultato per me è importante quanto il mio. Perché siamo una cosa sola.» Lui ♥

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Scritto da momoka @ 03:35 • (19) + 1 sospiro?